condotto da Patrizia D’Orsi
dal 20 al 22 giugno 2025 Teatro Alkestis, Cagliari
Percezione nello spazio del proprio corpo riguarda la consapevolezza di sé in qualsiasi ambiente, non solo quello scenico:sapere come è posizionato il corpo (in piedi, seduto, sdraiato) e come si muove nello spazio. Sentire il peso, l’equilibrio, la postura e le relazioni tra le parti del corpo. Avere consapevolezza dei limiti fisici (es. fin dove arriva un braccio teso) anche senza guardarsi. Nello spazio scenico la consapevolezza si amplia, oltre al corpo ci sono molti altri elementi da prendere in considerazione:sapere dove sei sul palco rispetto agli oggetti, agli altri attori e ai limiti dello spazio scenico (fondale, quinte, proscenio).Essere consapevole di come il tuo corpo appare al pubblico: postura, direzione dello sguardo, gestualità, distanza dagli altri. Usare lo spazio in modo espressivo: camminare, fermarsi, gestire pieni e vuoti, occupare o lasciare spazi, creare geometrie e relazioni visive.
Ma prima di tutto c”è la Consapevolezza e accettazione del sé corporeo. Relazione tra corpo, spazio e sguardo degli altri. Come penso che mi vedono gli altri? Limiti emotivi e fisici nella presenza scenica o nella vita quotidiana
Quando una persona vive una difficoltà di accettazione corporea (perché si sente “troppo”, “poco”, “goffo/a”, “sbagliata”, “inadeguata”) questo si riflette nello spazio in modi molto precisi: il corpo tende a restringersi, nascondersi (spalle chiuse, movimenti minimi, passi incerti) oppure ad esibirsi sfacciatamente ( movimenti eccessivi, ostentazione di una esagerata sicurezza). C’è una costante fuga dall’auto-percezione: non si vuole “sentire” il corpo, lo si abita a metà. La relazione con gli altri nella vita di tutti i giorni o con il pubblico può essere evitante o difensiva: si cerca di occupare meno o troppo spazio possibile, non solo fisicamente ma anche emotivamente. La voce e il respiro si trattengono si bloccano come se il corpo volesse sparire.
Come ogni mio studio/laboratorio, lo affronteremo partendo sempre dalla stessa modalità: coscienza dello spazio, controllo dello sguardo e della postura, studio del testo e del gesto, espressione del proprio sentimento, della propria poetica, ascolto dell’altro. Analizzeremo le fasi emozionali che esistono e convivono nel respiro-voce-corpo.
La proposta si articola in tre giorni di studio dove svilupperemo insieme la strada da percorrere. Ogni sezione a sua volta, si articolerà in momenti diversi: dedicheremo un tempo ad approfondire il tema, un tempo per il lavoro su noi stessi e un tempo per sviluppare ciò che nascerà.
Cercheremo insieme nuove visioni e modalità espressive. Andremo a scavare e probabilmente a sorprenderci di quello che è il nostro potenziale espressivo.
Respiro,voce, corpo vuole essere una esperienza, un percorso di conoscenza che ci ritagliamo e dedichiamo a noi stessi.
