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ARCHIVIO TEATRO ANNO 2013/2014

SPETTACOLI

stagione di formazione e spettacolo dal vivo 2013/2014

con il patrocinio del Municipio Roma I

 

Quest’anno non c’è titolo, non c’è argomento, non c’è dedica che introduce il programma. Quest’anno indichiamo solo PROGETTO INDIPENDENTE AUTOFINANZIATO DIFORMAZIONESPETTACOLO DAL VIVO è questa la modalità che la Casa delle Culture, ormai da oltre un decennio, utilizza per programmare l’attività teatrale.

Si dice che i luoghi esistono perché esistono le persone, la Casa delle Culture vive grazie a queste: pubblico, compagnie, artisti che ci hanno accompagnato, che abbiamo conosciuto, che ci hanno cercato, che abbiamo incontrato. Con molti dei quali ci siamo riconosciuti e fatto un pezzo di strada insieme, con altri sono nati legami forti umani ed artistici.

Ogni anno, in questo piccolo luogo, viene offerto un programma di nuove proposte, viene dato un ampio spazio alla nuova drammaturgia, alla formazione, alle realtà di spettacolo dal vivo.. e ancora una volta ci diciamo che forse continuare ha un senso. Anche se programmare questo anno è stato molto più complicato, anche se il periodo (ormai troppo lungo) è buio e pieno di ostacoli, anche se progettare, come ogni anno, in totale assenza di risorse economiche è un grande sforzo per noi e per gli artisti.

 

18/20 ottobre 2013

Greenager

MOLOCH

di Roberto Risica

con Alessandra Angelucci, Sabrina Broso, Massimiliano Frateschi, Teodora Grano, Alessandro Lanza, Roberto Risica
Scene: Selena Garau
Costumi: Oncut Studio
Musiche: Angela Bruni

Sinossi

Una composizione drammaturgica che mescola danza, musica e poesia per dar corpo ai disagi che abitano il

quotidiano.

In scena due personaggi, sbandati e inadatti, compagni di vagabondaggi, uniti da un legame muto e delicato,

esplorano un non luogo surreale e affascinante che lentamente si trasforma in un mostro biblico, bestiale e

gigante, fiabesco e irreale, da cui scappare o a senza rimedio.

Un gioco di antitesi, una contrapposizione di pieni e vuoti, un sogno visionario delle nostre vicende umane che

si risolve in uno slancio vitale verso la bellezza che tutto sana e salva.

Ché cerchiamo di parlare a qualcosa che non è l’intelligenza.

 

22/27 ottobre 2013

la compagnia IDEA... AZIONE

I SOGNI DI RAY

testo di piergiorgio viti

con carlo di maio, giovanni amodeo, gianni staiano

regia di iolanda salvato

"I sogni di Ray" è un omaggio ad un uomo che per tutta la vita è diventato grande guardando il mondo con gli occhi di un bambino. In questo spettacolo raccontiamo l'uomo e l'artista attraverso le sue visioni , i suoi suoni e naturalmente i suoi sogni...

"Sono stato un grande musicista, pianista e cantante statunitense. Considerato uno dei pionieri della musica soul; cieco dall'età di sette anni a causa di un glaucoma, seppi coniugare in maniera unica, sonorità diverse, dal rhythm and blues alla musica country"

Quando nel 1947, nel panorama musicale statunitense, comparve la figura di Ray Charles, nulla fu più come prima. Ray Charles, genio e sregolatezza senza pari, con i suoi successi e i suoi insuccessi e la sua straordinaria vita tormentata, si parla di tre mogli e di non si sa quanti figli, è uno dei pilastri della musica soul a livello internazionale. E della sua influenza musicale ed artistica ancora se ne risente tutt’oggi.

“I sogni di Ray” è un componimento scritto appositamente per il gruppo dal giovane poeta marchigiano Piergiorgio Viti  in omaggio a quello che è stato uno più grandi personaggi della black music. Attraverso dici tappe, dieci monologhi/deliri/deliqui dal sapore vagamente e dichiaratamente onirico, si ripercorrono alcune delle tappe fondamentali del percorso biografico e artistico di questo grande artista che oltre che essere un artista è stato anche un personaggio di rilevanza notevole, ma senza alcun riferimento specifico al vissuto del grande artista americano, in realtà lo spettacolo vuole affrontare il tema della diversità, nel caso specifico la cecità dell’artista, ma qui per diversità si intende la diversità dell’artista in generale ed alla sua solitudine portata all’estreme conseguenze, l’artista è solo nel momento della creazione ma anche nel momento in cui il suo contributo viene varato e/o approvato o meno, senza tralasciare quelli che poi sono i condizionamenti culturali e sociali, il tutto accompagnato dalle canzoni più belle dell’artista di Albany.

Ray Charles viene dunque presentato non solo, giustamente, come artista, ma anche come uomo, un uomo capace di lottare ogni giorno contro una società, nello specifico quella americana, ancora legata al pregiudizio. Ray Charles diventa quindi, nonostante la sua cecità e le sue debolezze, l’emblema del riscatto dei neri in una società dominata dai bianchi e noi lo prendiamo prestito per questa serata magica per riscattarci dagli intellettualismi e dalle speculazioni inutili.

Anche noi difatti con questa serata cerchiamo un riscatto, il riscatto della semplicità e dell’immediatezza, dell’afflato parola/musica, nessuna ricercatezza, nessuna macchina scenica, solo della buona musica ed una bella storia da raccontare magari con la speranza di lasciare nello spettatore un bel contagio sonoro/visivo.

 

5/6 novembre 2013

Compagnia formiche@di@vetro

WWWW_TESTAMENTO.EACAPO

scritto, diretto ed interpretato da Luca Trezza

Un uomo e un computer. Un uomo appeso al filo di una connessione remota organizza in chat un appuntamento al buio con una certa “X”.
Mentre attende il suo arrivo sul ponte dove hanno concordato l’appuntamento, esplodono improvvisamente i ricordi dell’infanzia: i mamma-papà, i nonsense, le canzoni, gatte e falene sui lampioni.
Un delirio, una lamentazione, un grido.
Come accade in uno dei tanti socialnetwork della nostra era, che nascondono e raccolgono problematiche e sofferenze.

Un Testamento per trapanarsi l’anima con suggestione ed ironia. Mettere un punto e ripartire. Morire e rinascere. In 55 minuti tutto con molta “emoticon” (riproduzioni stilizzate delle principali espressioni facciali).

Un Emoticon che ti scassi la faccia ed il resto che c’hai addosso.
Un soliloquio-dialogante. A parlare? le voci dell’infanzia. I Mamma-papà. I ricordi e le sfumature che si trasformano, si arravogliano s’invadono.
Dialoghi da chat e lettura lirica. Per costruire la trama l’intreccio. Il Viaggio

 

8/10 novembre 2013

Associazione TreQuartidiMaschera

Ciuscia Palermo Spettacolo/Concerto

scritto e diretto da Alessia Spatoliatore

con la collaborazione dei Tamuna

Con Alessia Spatoliatore e i Tamuna

e con Clara De Rose

aiuto regia Stefania Picciotto

audio/luci Salvatore Lo Gelfo

Scritto, diretto e interpretato da Alessia Spatoliatore, Ciuscia Palermo è uno spettacolo tragicomico che vuol far riflettere, emozionare e divertire raccontando la realtà siciliana. Protagonista dello spettacolo è Giustina, una ragazza palermitana che si è trasferita a Roma per il lavoro del padre, è un po' stramba ed ossessionata da ricordi che le affollano la mente. Messa da parte e abbandonata nella propria follia, annoiata e al tempo stesso affascinata da tutto e da nulla, Giustina vive in un tempo astratto fatto solo di ricordi. Prima che inizi il concerto dei Tamuna, Giustina si impossessa dello spazio scenico e inizia a raccontarsi: parla del suo desiderio di rivalsa sulla vita, dell'impossibilità di uscire dalla gabbia in cui si sente intrappolata, l'arroganza e la presunzione della razza umana che la esclude.

Insieme a lei sul palco arriveranno i Tamuna, gruppo pop emergente palermitano, con cui si relaziona, può parlare della sua città, può usare il suo dialetto (Giustina racconta la sua passione per il canto, ostacolata dal padre, e chiede insistentemente di cantare… ottenendo inizialmente scarsi risultati). Un incontro tra persone “normali” e i cosiddetti “pazzi” raccontato attraverso proverbi e modi di dire siciliani, ma che accomunano tutti, per tentare di spiegare il rapporto fra persone apparentemente distanti, l’impatto non sempre facile tra realtà diverse e i confini impalpabili tra questi due mondi.

Ironico, drammatico e a tratti surreale, Ciuscia Palermo vuole essere un omaggio alla sub umanità palermitana fatta di personaggi “strani”. Ai tanti squilibrati che popolano il capoluogo siciliano è ispirato il personaggio di Giustina, ma non solo, alla gente che deve lasciare la propria città per lavoro, che si

deve ambientare ma non riesce. Lo scopo dello spettacolo è quello di far vedere ciò che solitamente non si vede. “Rendere visibile qualcosa di reale, che nel reale, non è visibile.” Michele Perriera Dietro al pretesto dello spettacolo nello spettacolo si nasconde il tema principale: Palermo, la sua arte, i suoi abitanti e i suoi “pazzi”. Il tutto accompagnato dai brani dei Tamuna e dalla voce della cantante Clara De Rose

 

28 nov 15 dic 2013 solo dal giovedi alla domenica

COMPAGNIA GINEPRO NANNELLI

di Eugène Ionesco

con

signor Smith Marco Carlaccini signora Smith Patrizia D’Orsi signor Martin Claudio Capecelatro

signora Martin Sara Poledrelli Mary, la cameriera Xhilda Lapardhaja Il Pompiere Ludovico Nolfi

interventi sonori Claudio Rovagna scena Antonio Belardi costumi Antonella D’Orsi Massimo

disegno luci Giuseppe Romanelli Interprete vicario in prova Paolo Parnasi

comunicazione Olga Carlaccini aiuto regia Valentina Casadei foto di scena Pino Le Pera

regia Marco Carlaccini

La pièce - definita dall'autore anticommedia - è il primo esempio di un genere teatrale allora ai suoi albori, il teatro dell'assurdo, in cui la vicenda subisce uno straniamento tramite l'utilizzo esasperato di frasi fatte, dialoghi contrastanti, luoghi comuni.

Si rappresenta, bonariamente, nel chiuso di un salotto borghese, la parodia di una ipotetica società priva di contenuti e indaffarata quasi esclusivamente nell'esibizione di luoghi comuni. Fra amnesie, incongruità, contraddizioni, reticenze, due strampalate coppie, un pompiere e una cameriera si intrattengono scambiandosi aneddoti e frasi fatte- scivolando sempre più in un'aggressiva, ambigua e dissonante disarticolazione del linguaggio fino alla feroce e parossistica reciproca aggressione verbale.

Il signor Smith – La signora Smith – Il signor Martin – La signora Martin – La cameriera Mary – Il pompiere – Una pendola

Interno borghese inglese, con poltrone inglesi. Serata inglese. Il signor Smith, inglese, nella sua poltrona e nelle sue pantofole inglesi, fuma la sua pipa inglese e legge un giornale inglese accanto a un fuoco inglese…………..buon divertimento!

 

Dal 19 al 22 dicembre 2013

OSSERVATORIO PALESTINA in

MI CHIAMO OMAR

Scritto e diretto da Luisa Guarro

Ispirato alla testimonianza di vita di Omar Suleiman

Con Omar Suleiman, Stefano Ferraro, Antonella Maieux, Giulia Musciacco, Sara Schiavo, Dalal Suleiman

Disegno luci   Paco Summonte

Illustrazioni   Irene Servillo e Antonio Ruberto

Progetto video   Luisa Guarro e Alessandro Papa

Un’intervista lunga e accorata al protagonista Omar Suleiman ha condotto alla scrittura di  uno spettacolo che, sin dalla sua struttura scenica vuole riportare la potenza della comunicazione orale: su un telo che “filtra le parole” si fanno, in diversa forma, le immagini evocate dal racconto, mentre gli spettatori - invitati a cena, accolti sul palco e immersi nella scena, assistono al tramutarsi di quelle parole in suggestioni che, nell’impossibilità di eguagliare il reale accaduto, diventano disegni, ombre e immagini rarefatte. Lo stupore, poi,  quando si scopre che quelle immagini trovano  riscontro,  se non nella realtà puntuale di quei ricordi, nella realtà emotiva di chi li custodisce e se ne “commuove”.

Una memoria delicata infonde ammirazione e insieme un senso di inadeguatezza, è più forte di qualsiasi denuncia politica o filosofica ; parla di una casa in un remoto villaggio della Palestina, terra di battaglie e soprusi e violenze, di cui quasi nel racconto non c'è traccia, se non come melanconico sottofondo nella consapevolezza di chi ascolta.

Viene mostrata una vita quotidiana, lontana, altra, lenta , primordiale, da osservare e ascoltare, per uscire dalla convinzione che il proprio sia l'unico mondo possibile, l'unico plausibile.

Omar cammina e attraversa due mondi e non ha più modo di fermarsi!

Ciò lo rende speciale e capace di una visione che supera di gran lunga quella di chi vive chiuso nella sua realtà; perchè ogni mondo presuppone le verità che cerca di dimostrare e cammina in tondo, tornando ottusamente al punto di partenza, come immobile.

Luisa Guarro

 

1/2 febbraio 2014

DEPOSITO DEI SEGNI onlus

CENERI... 2701194527012013

Viaggio a due voci nel sistema concentrazionario dell’economia mondiale.

“La collera che insorge dopo Auschwitz (...) nei campi di concentramento non fu l’individuo a morire, ma l’esemplare (...) Auschwitz ha dimostrato inconfutabilmente il fallimento della cultura.”

(T. Adorno, La Dialettica Negativa, Torino, Einaudi, 2004).

CENERI … 2701194527012013: letture dalle indagini sulla economia nazista, da testimonianze dei sopravvissuti ai lager ed estratti da documenti originali e da fonti storiche.

Di e con: Cam Lecce e Jörg Grünert.

Musiche di Luigi Morleo.

Progetto artistico: Deposito Dei Segni Onlus.

CENERI è una azione artistica che propone una lettura trasversale del genocidio nazista, del fallimento della società umana intesa come comunità dove ogni parola, gesto, segno furono relegati nel nulla, dove ogni corporeità e materialità dell’esistente vennero messe al bando e la condizione umana disumanizzata.

CENERI tenta di riportare l’indicibile storia del Nazifascismo alle sue matrici economiche e finanziarie seguendo il percorso, spesso sotterraneo e apparentemente velleitario, delle burocrazie europee, dalla guerra agli anni della pacificazione. La memoria diventa così una lente che mette a fuoco il presente, le dinamiche socio-economiche del nostro sistema globalizzato odierno.

L’installazione utilizza la metafora del treno e in questa simbologia nota inserisce alcune immagini di repertorio dei campi di concentramento: la discarica dell’umanità, nel suo culmine tragico, diviene incomprensibile all’occhio dello spettatore che resta una figura in bilico tra la realtà testimoniata e i bilanci a freddo dell’eccidio e delle risoluzioni post-belliche.

Se si volesse trarre un senso, ancora spendibile, dalle testimonianze delle vittime, si dovrebbe finalmente liberarle dal ruolo che la storia le obbliga ad assolvere e ricondurre le loro voci alla singolarità del vissuto individuale mentre noi, estranei ai fatti, diventare testimoni della necessità dell’impegno assunto nel riaffermare, quotidianamente, nel nostro pensare ed agire, il monito espresso dai sopravvissuti di Auschwitz.

 

4/9 febbraio 2014

Format4

con Isabel ZanniFrancesco Falabella

adattamento musiche e regia Igor Grčko

Un incontro casuale che sconvolge l'esistenza di un uomo e di una donna.
L'attrazione che gli avvicina sempre di più, avvolti dai sentimenti con un disperato bisogno di tenerezza

Una messa in scena dove tutto viene raccontato attraverso una linea orizzontale trasmettendo al pubblico, più che le parole dei protagonisti, i loro pensieri nascosti e inespressi rimanendo così, nonostante tutto, degli sconosciuti.

 

20/30 marzo 2014

Sipariodrammaflucù

RICORDI DI UN SOGNATORE … Le notti bianche

da Fedor Dostoevskij

Regia Claudio Capecelatro

Con Xhilda Lapardhaja - Claudio Capecelatro

NOTA:  “…Sognando creo interi romanzi.” Un eroe solitario vaga per le vie della città e vive i suoi giorni immerso nella dimensione onirica, chiuso in un mondo di fantasticherie, nel regno dell’ideale e dell’utopia. In una notte bianca irrompe nella sua esistenza la giovane Nasten’ka – simbolo della vita reale, del pulsare delle emozioni – che risveglia in lui il sentimento dell’amore. Abbandona, perciò, la sua esistenza chiusa, aprendosi alla vita vera. Ma quando la ragazza gli rivela di un altro amore, la sua speranza svanisce, riportandolo al suo destino di illusioni. “…un minuto intero di beatitudine! E’ forse poco per colmare tutta la vita di un uomo?...”

 

8/13 aprile 2014

Format4

IL PROTOCOLLO

scritto e diretto da Igor Grčko

con Francesca Renzi Claudia Portale Isabel Zanni Emanuela Ventura

quattro giovani attrici, costantemente in scena, attraverso uno straordinario tempismo e una gestualità frenetica, trascinano lo spettatore in una nuova atmosfera a cui è impossibile sottrarsi.

Specchio della vita femminile “Il protocollo” è un’opera che narra con armonia, cura e una sinfonia di movimenti il flusso di un’esistenza, raccontata con disincanto e tenerezza.

Il ritmo, la purezza delle immagini, l’intensità delle figure plastiche danno vita ad una performance artisticadi eccezionale livello e senza precedenti ideata e diretta con alta competenza ed estrema creatività del regista croato ed actor coach Igor Grčko.
Il sapiente racconto di un’esistenza fatta di tappe da ricordare, momenti di passaggio da condividere, scene quotidiane ai limiti della perfezione ritmica, ora da ridere ora su cui riflettere e commuoversi fino alle lacrime rendono facile l’immedesimazione del pubblico femminile e forte la partecipazione di quello maschile.Un lavoro attoriale meticoloso, impreziosito dall’abilità tecnica; un meraviglioso dinamismo ed
un’elegantissima femminilità sono gli ingredienti di quest’opera.

Essenzialità disarmante in cui è il corpo ilvero protagonista, con le sue capacità e possibilità. Uno spettacolo tutto da vedere e rivedere

 

24-27 aprile 2014

actorfest-i sogni di freud

 

Il progetto si è voluto collocare fuori da una logica di competizione fra i partecipanti, per questo non prevede premi.
Lo scopo è quello di promuovere, diffondere, valorizzare e sostenere lo spettacolo dal vivo e le arti sceniche attraverso la ricerca e la sperimentazione dei linguaggi, dando risalto agli artisti interpreti.

a cura di Marco Carlaccini, Patrizia D'Orsi, Igor Grcko.
gli attori scelti che parteciperanno sono: 
Francesco Bonaccorso, Stefano Capecchi, Anna Cappellari, Benedetta Cora’, Viola de Andrade, Gilda Panaccione, Paolo Parnasi, Cinzia Scaglione,  Samantha Silvestri, Massimo Vincenzi 
coordinamento scenico a cura di Igor Grcko 
ogni sera si alterneranno 4 attori in 4 monologhi diversi 
l'ultima sera saranno in scena tutti e 12 gli attori

 

29 mag 22 giu 2014 dal giovedi alla domenica

COMPAGNIA GINEPRO NANNELLI

diretto e interpretato da Patrizia D'OrsiMarco Carlaccini

Interventi sonori Claudio Rovagna

Costumi Antonella D’Orsi Massimo

Disegno luci Giuseppe Romanelli

Tecnico luci Giulia Belardi

Comunicazione Olga Carlaccini

Stimolati dai due vecchi de le sedie di Ionesco abbiamo voluto credere che la vecchiaia possa essere un abbandono progressivo del peso dei propri consumati ricordi per prepararsi al “ grande viaggio”.

In questa logica il modo migliore per allontanare “ la morbosa memoria” è rinnovarsi in continuazione. E’ cosi che i nostri due vecchi decidono di giocare al gioco degli invitati. Racchiudono in se la

conoscenza, il senso della vita, la leggerezza, l’amore, il messaggio di salvezza e si dibattono fra reali e fittizie amnesie, fra catarsi e deficit.

Ionesco diceva: "Il mondo mi e' incomprensibile: aspetto che qualcuno me lo spieghi".

 

SPETTACOLI FUORI CARTELLONE

lunedì 11 novembre, ore 21,00 ingresso € 3

IL METODO ROMEO

di Trina Davies

(CANADA)

traduzione di Pino Tierno

regia di Marcello Cotugno

con Lino Musella, Gaia Insenga, Xhilda Lapardhaja

L'uomo perfetto. La storia d'amore perfetta. Karin Maynard è in vacanza, quando incontra il dolce e affettuoso Markus Richter. Ma nella  Germania della guerra fredda, le cose non sono così semplici. Se il sentimento può essere ricostruito nei laboratori della guerra psicologica, come si fa a sapere se sei amato veramente?

Basato su un progetto vero inventato dai servizi segreti della Germania dell’Est, per il quale il personale politico e amministrativo  femminile della Germania dell'Ovest veniva catalogato e testato psicologicamente  per individuare per ognuna  "l'uomo perfetto", il testo racconta come la Stasi riusciva a identificare l'uomo giusto, quello che poteva colpire il bersaglio e stabilire una relazione di lungo periodo con la donna individuata come obiettivo interessante.

Metà commedia romantica e metà spy-story, il "Metodo Romeo" è un viaggio nel mondo dei sentimenti che lascia il pubblico senza fiato.

 

11/12 gennaio 2014 - il giorno 11 lo spettacolo è alle ore 21.30 - il giorno 12 lo spettacolo è alle ore 19

SIMON MAGO

Liberamente tratto dal romanzo omonimo di Jean Claude Carriere

terzo studio

Cosa ci si aspetta da un fabbricatore di miracoli? Cosa attendersi da colui che dodici volte al giorno afferma di essere la Potenza di Dio? In cosa speravano tutti quei paesani, i suoi discepoli e i fanatici che lo seguivano senza sosta? Il cielo parlava a Simone come un libro aperto, fino all'incidente di Cana, quando intravide tutto a un tratto un possibile segno divino, che pero' era rivolto a un altro.

Adattamento: Mario Migliucci, Anna Redi, Adriano Saleri

Con: Manuela Fiscarelli, Mario Migliucci, Anna Redi, AdrianoSaleri

Musiche dal vivo: Giovanni D'Ancicco

Regia: Anna Redi

Per un racconto poetico.

Camminare lungo il confine sottilissimo tra la menzogna e la verità, praticando l’arte del teatro che si basa sulla menzogna per raccontare una verità. Immaginare uno spettacolo da poter fare ovunque e per un pubblico misto, dove ognuno ne riceve una domanda a secondo del proprio percorso interiore.

Questo spettacolo nasce grazie ad una residenza alla Torre di Chia di Pier Paolo Pasolini e grazie all' incontro al Teatro Valle con Adriano e Mario appassionati dello scrittore francese Carriere e la passione per la musica persiana e le danze antiche di Manuela e Giovanni. Confrontarsi con il divino attraverso la storia di un mago diviso tra la cialtroneria e la sacralità. “Falsa è la magia ma vero è il mago.”

Mi impressiona la storia di questo grande personaggio involontariamente comico e perdente del panorama cristiano, quanto mai attuale con le sue pulsioni.

Un ostinato e arrogante perso tra i pianeti e le costellazioni alla ricerca di un segno divino per avere potere sugli altri o forse per la troppa pietà che nutre per gli altri.

E solo alla fine una figura di Gesù sorprendente, lontana dalla nostre memorie cattoliche, profondamente semplice ed umana.

Anna Redi

 

Dal 16 al 19 gennaio 2014

COMPAGNIA DESERTO MERIDIANO

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لاوزلا ءارصح

In collaborazione con il Centro Socio  Culturale Tunisino a Roma

امورب فياقثلاو يعتماجلا زكرلما سينوتلا راد

OSTINATAMENTE PURI

Concerto di Poesia Araba

Con

Guido RUVOLO voce recitante

Achille BRUGNINI voce recitante

Teodora  NADOLEANU voce recitante

Kais BOUMAIZA voce recitante

Chokri ben ZAGHDANE Liuto

Khaled ben SALAH percussione

Giusi KHEMIRI canto arabo

Lucy danza del ventre

Concerto teatrale di poesia araba dalle origini ai giorni nostri, a far rivivere e sentire dentro e fuori l’animo umano, la cultura arabo – mediterranea come centri concentrici attraverso grida di rabbia, gemiti d’amore, musica, danza, e canti . Suoni e versi arabi, che portano dal VI secolo e raccontano al pubblico in lingua Italiana e Araba , l’amore, l’odio, la guerra, la lontananza, il desiderio, dagli albori del mondo arabo, attraverso importanti poeti, quali Al-Niffari, Abu Nuwas, Al Gazzar, Al Shanfara, Ibn Al-Rumi, Al Buhturi ed Omar Khayyam, Abouelkassem Chebbi, Nizàr Qabbaàni. Si tratta di una drammatizzazione del poetico in musica e danza, un concerto teatrale che rispecchia l’anima e il pensiero del popolo arabo, vicini, uniti e simili ai popoli del mediterraneo nel vivere i grandi avvenimenti della vita (nascita, vita, morte) che ci accomuna pur con dovute differenziazione.

 

 

21/24 gennaio 2014

IL NASTRO L'AMMORE E IL CELLULARE OVVERO.. LE CASALINGHE DI SPARATE'

presentato dalla COMPAGNIA progetto L'ALLENAMENTO creata e diretta da Luca Trezza
on the stage:

Laura Belloni,Serena Borelli,Eleonora Bucci,Salvatore Caccamo,Valentina D'amico,Giorgia Filanti,Manuela Iarusci,Annarita Marino,Sarah Nicolucci,Adelaide Palmieri
organizzazione Giorgia Filanti 
light designer:Marco di Campli. 
In collaborazione con CASA DELLE CULTURE
Studio1 di Luca Trezza 
sparatè è un piccolo paese diroccato sotto una scarpata di montagna. Vicino ci sono un piccolo fiume e una stazione di treni che non funziona. E delle vecchie Poste e dei Telegrafi.
In questo paese abitano cinque Casalinghe: Soramia, Madrepia, Cazzascarpa, Donapesca, Magnosola. Ognuna con il proprio da farsi: Chi cucina per persone defunte, Chi stira per il marito, Chi cerca una figlia perduta, Chi non arriva a fine mese, Chi va al fiume a pescare.
Queste casalinghe si perdono tra incubi e desiderio, tra paure e follia. Rivolgono le loro richieste devote e disperate a Santa Cineseria, che dà loro il lucida-mattonelle migliore che ci sia. Sognano la discoteca. Sognano la Gioventù di Sparatè, ormai dispersa e dimenticata. Sognano l'innocenza di quando c'era la guerra e le nonne, ragazze, usavano i telegrafi. Sognano "l'ammore", ora che a disperdere la gioventù e l'ammore ci si mettono quei "Còsi" dei cellulari.
Tra amori e poesie maledette, tra interferenze telefoniche e ripetitori di cellulari, altri personaggi animeranno Sparatè, al fianco di queste casalinghe.
Per lasciare tutti in sospeso tra la memoria di cose passate e il sogno di cose presenti.
Luca Trezza

GIA' RAPPRESENTATO

29/30 ott 2013

16 marzo 2014 ore 21 posto unico e 15

ALMA

CONCERTO DANZA CONTEMPORANEA CON OSCAR BONELLI E CAROLINA MORAIS FONSECA

con la partecipazione straordinaria di Yumma Mudra e Abdeslam Michel Raji

PRIMA NAZIONALE A ROMA


"Alma" è una creazione artistica ideata ed elaborata da Carolina Morais Fonseca.

Si tratta di un progetto di ispirazione gitana in chiave contemporanea adattato ad un linguaggio simbolico e poetico. Questa creazione ha il potere di trasformarsi, adattandosi ad ogni città in cui viene presentata, in una costante sinergia, allo stesso modo in cui il popolo gitano contamina e arricchisce le terre in cui passa. “Alma” adatta, ricrea e arricchisce la natura della composizione dello spettacolo, includendo artisti residenti di differenti luoghi a collaborare nella sua creazione, così da trasformare perpetuamente lo spettacolo in qualcosa di più vivo e ricco. 

A Roma, in prima nazionale, sarà accompagnata dalla musica del polistrumentista Oscar Bonelli, con la partecipazione straordinaria dei danzatori internazionali Yumma Mudra e Abdeslam Michel Raji.

 

 

 

4 maggio 2014 ore 21.30

COMPAGNIA TEATRO PRISMA

IO & MIRYAM

Spettacolo – concerto

scritto e diretto da Giovanni Gentile

con Antonella Carone

Marco Boccia (Contrabbasso)

Vito Liturri (pianoforte)

Supervisione coreografica: Paola Scoppettuolo fondatrice e coreografa della Compagnia Aleph di Roma

Costumi: Rosa Lorusso

Hair stylist: Francesco Tatone

Foto: Lino Paglionico

un grazie particolare a Grazia Rizzi

Impossibile definire Io e Miryam racchiudendolo nell’etichetta di genere: che sia recital, musical da camera, o monologo, ogni definizione rischia di tralasciare qualcosa. È invece nella sua anima fortemente performativa, che questo spettacolo va inquadrato col suo amalgama indissolubile di recitazione, danza e musica suonata dal vivo al pianoforte e contrabbasso, unita a una drammaturgia nuova di un testo scritto da Giovanni Gentile che, in questo lavoro, firma anche la regia.

 

13/15 maggio 2014 ore 21.30 ingresso posto unico € 10

“Freak & Nstein Jr.” è uno spettacolo teatrale che, in modo libero, surreale e pirotecnico, vuole rendere degno omaggio al genio di Mel Brooks.

Rispettando la trama originale, la regia ovvia all’assenza voluta di scenografia con delle soluzioni attoriali brillanti e spiazzanti.

Lo spettacolo è montato con un ritmo sostenuto, attento e ben studiato che esalta la caratterizzazione dei singoli personaggi, i quali si armonizzano molto bene insieme risultando efficace e divertente per adulti e bambini. Il cast è composto da attori con significativi percorsi formativi, accademici o con riconosciuti protagonisti del teatro italiano.

A volte i cervelli non fuggono... sfuggono! In cantina... solo morti d'annata! Ginocchiate irriflessive, assistenti comprensive, vedove inconso-miagolabili, gobbi inconsapevoli, spaghetti iiiin carroooozza!

Transispettori sospettosi, Signorine... sempre liiiibereeee!!! Mostri a tutti i costri!!!

Dai-dai! Venite anche voi!

Se invertite i poli positivi con i poli negativi... siii puòòò fareeee!!!!

Ed ecco a voi il grezzo, primitivo, persino grottesco cast:

Nella parte del Prof. Frankenstoooone:

l'inesplicabile Enrico Vulpiani

Nella parte del Signor Hilltop:

il camaleontico Daniele Margaglio

Nella parte dello studente e dell'Ispettore Smith (also knowed as Kemp):

il dinoccolato e ammanicato Tommaso Lombardo

Nella parte di Jack Rosenthal e del Mostro:

l'incantevole Alessandro Albanese

Nella parte di Elizabeth:

l'elegantissima e intoccabile Lucia D'Ambrosio

Nella parte di Aaaigor:

il fantasmatico, surrealissimo Enrico Maria Carraro Moda

Nella parte di Inga:

l'ingenua e seducente Raffaella Paleari

Nella parte di Frau (miaaaao) Blucker:

l'incomparabile, dominante Mariagrazia Torbidoni

Nella parte del quadro del Baron Von Frankenstein:

l'incorniciatissimo Nicolo Massa Bernucci

 

 

24 giugno 2014 ore 21.30 ingresso posto unico € 10

ASSENZA liberamente ispirato all'omonima poesia di JL Borges

Danzatori Compagnia Aleph: Denise Donniacuo , Chiara Manservigi , Diletta Brancatelli , Azzurra Marciano’, Cristina Napoletano , Giulia Catania

Regia e Coreografia : Paola Scoppettuolo

Elaborazione Musicale : Daniele Martongelli

Booking e Comunicazione : Milena Di Canio

Amministrazione Compagnia : Patrizia De Persio

Liberamente ispirato ad alcune poesie di Borges, lo spettacolo intende analizzare, nello spazio evocativo della danza,  le molteplici sfaccettature proprie della problematica relativa all’uso dello specchio e delle procedure della riflessione così come esse si articolano nell’ambito di quel  processo della “pietrificazione” che caratterizza, in modo saliente, il mondo poetico di De Chirico e  Magritte.

L'assenza toglie aria e respiro "come la corda alla gola", riempiendo l’anima di pianto,  risucchia verso il fondo come” il mare a chi sprofonda “, soffoca come sabbia mobile impedendo il ritorno alla superficie delle cose, paralizza il corpo e lo spinge a compiere rituali apparentemente vuoti ma rassicuranti.

Un finale  sembra,così, già scritto:  tuttavia,esiste la possibilità di scegliere di togliersi il cappio, di cambiare traiettoria, di disegnare un  percorso nuovo ad ogni passo, di riassemblare i pezzi sino a costruire un nuovo “ puzzle “. L'immobilità propria  della Musa può, forse, venire a sciogliersi lungo i passi di una danza in grado di configurare nuove  prospettive del pensiero.

Paola Scoppettuolo

 

 

FORMAZIONE

l'allenamento

 

il gesto- la parola –la musica -il pensiero

la drammaturgia dell'attore-autore attraverso l'uso consapevole del corpo,dell'ascolto musicale, della parola-poesia.

L'Allenamento diretto da Luca Trezza permetterà all' attore di condurre un percorso creativo non solo rivolto al Training fisico ,ma a tutto cio' che riguarda la preparazione attoriale.

settembre2013/giugno2014

 

ESPERIENZA DIRETTA DI PEDAGOGIA DELLA PRATICA TEATRALE

 

progetto laboratoriale a cura di Cristina Baruffi e Carla Retacchi

Il laboratorio intende approfondire un approccio al processo creativo attraverso le tecniche della pratica teatrale, un polo di riferimento attivo aperto a coloro che sono interessati a coinvolgersi in un percorso di ricerca teatrale attento allo sviluppo delle competenze artistiche e formative.
Il percorso si baserà sull’esplorazione dell’espressione corporea e vocale, sullo sviluppo del senso ritmico e musicale e si avvierà progressivamente verso la composizione di una drammaturgia destinata alla realizzazione di una presentazione finale, aperta al pubblico.

Il laboratorio fornirà anche strumenti per avvicinarsi al mondo dell’infanzia e aprire una possibile ricerca creativa personale da trasferire nel lavoro pratico.

a partire dal 5 ottobre 2013 (incontro introduttivo) fino a giugno 2014 ogni 15 gg - sabato dalle 10 alle 13 (per attori, educatori, artisti, operatori teatrali, genitori ... ).

 

8/11 MAGGIO 2014 ore 21.30 domenica ore 18 ingresso posto unico € 10

Compagnia virgolatreperiodico - officina fondente

Oscar W.

liberamente ispirato alla vita e all'opera di Oscar Wilde

regia di Andrea Onori con Mariagrazia Torbidoni

<<Nelle mie opere ho messo solo il mio talento. Tutto il mio genio l'ho messo nella mia vita >>. Questo è l'aforisma che meglio sintetizza l'idea che fa da sfondo allo spettacolo  Oscar W. del gruppo teatrale VirgolaTrePeriodico, in scena a Roma presso la Casa delle Culture martedì 15 ottobre e lunedì 4 novembre.

Lo spettacolo, con Mariagrazia Torbidoni e per la regia di Andrea Onori fa parte della sezione Formazione della Casa delle Culture e sarà replicato dal 2 al 6 dicembre come matinée per le scuole superiori, all'interno di un progetto dedicato allo studio e all'approfondimento della figura di Oscar Wilde che prevede anche un laboratorio teatrale pratico per gli studenti.

Attraverso l'intreccio e la sovrapposizione di storie, parole e personaggi appartenenti tanto alle opere quanto agli episodi più significativi della biografia di Oscar Wilde, la piéce accompagna lo spettatore all'interno della galleria di temi e figure presenti nella   produzione artistica dell'autore, delineando al contempo la sua traiettoria esistenziale, dai momenti di esaltazione e di fama a quelli più tragici e bui.

Partire da Wilde per mettere in scena Wilde, il tutto nelle mani di una sola attrice che, in un susseguirsi di scambi tra persona e personaggio, dà vita ad una scena spesso fatta di ribaltamenti e trasformazioni, dove anche il tempo e lo spazio non seguono necessariamente le regole della logica, affidandosi piuttosto al fascino dell'immaginazione e del gioco teatrale.

SPETTACOLO GIA' RAPPRESENTATO IL

15 ott /4 nov ore 21.30 e dal 2 al 6 dic ore 11

 

22/23/27/28 Febbraio 2014 ore 21.30 : Associazione Culturale MetisTeatro :

Laboratori teatrali in Rassegna - Studi su testi di autori vari.

A cura di Alessia Oteri e Angela DI Tuccio

1/2 Marzo 2014 ore 21.30 : Gabriele! Gabriele! di Alberto Toni

adattamento e regia Alessia Oteri

con l'amichevole partecipazione di Walter Toschi

nel ruolo di Gabriele D'Annunzio

e gli allievi attori dell'Associazione Culturale MetisTeatro

 

26/28 giu 2014 ingresso posto unico € 10

APPLAUSO!

C.F.A. centro formazione attori

con Isabel Zanni, Manuel Ricco, Stefano Capecchi,Andrea Miranda, Nunzia Mita, Irene Worms,

Francesco Bonaccorso, Luca Massaro,Viola De Andrade Piroli, Olga Amiryan, Michele Giuliano

testo e regia di Igor Grcko

Satira sulle trasmissioni televisive, sulla onnipotenza e onnipresenza della pubblicità in cui ogni attore impersona più personaggi durante lo spettacolo.

 

BILINGUALACTING

Con Amy Werba e Doris von Thury

stage previsto per i primi giorni di ottobre ( date da concordare)

In inglese e Italiano

16 ore 195,00 €

(n. partecipanti min: 8 max 12)

Parte I° con  Amy Werba 12 ore

Parte II° con Doris von Thury 4 ore

 
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